La Storia

Graniti sorge in una zona collinare nella valle del  Torrente Petrolo, affluente sinistro del fiume Alcantara. Si trova a 350 metri s.l.m. e dista circa 15 Km dal mare e 3 Km dalla Strada Statale 185 di Sella Mandrazzi. (Clicca sull'immagine per visualizzare la mappa satellitare su "Google Maps").

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 Per quanto concerne l’origine del toponimo, le prime attestazioni documentate sono in latino medievale e riportano “Granitis”, quasi certamente da GRANUM, come a voler dire ‘graneti’, con esito della “e” in “i”, normale in siciliano. Il nome  deriva quindi dal siciliano "graniti" che significa "granai" e fa riferimento alla produzione di grano che un tempo era molto abbondante nella zona.

Il centro fu fondato nel IX secolo dagli Arabi  e il nome di Casali delli Graniti è già citato in un diploma del 1117. Si parla ancora del feudo di Graniti nel 1356 quando fu acquistato dal nobile messinese Giovanni Mangiavacca. In seguito appartenne a diversi feudatari come ad esempio Nicola Castagna nel 1372 e a Giacomo Balsamo nel 1498.

Il paese nasce nel seicento attorno ad un casale voluto dal conte di Taormina dell'epoca ma ha il suo maggiore sviluppo nell'ottecento.

Il nucleo più antico dell'abitato fu costruito in contrada Roccachiacchiera, dove vi sono ancor oggi case con stipiti in pietra scolpita a mano risalenti ai primi anni del XVIII secolo.

 

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Stipite - pietra scolpita a mano - Via Roccachiacchiera (Graniti)

In seguito rimase sotto la circoscrizione governativa di Taormina fino al 1639, quando venne acquisito dalla nobile famiglia Mastrillo.

Nelle vicinanze del paese si trova la splendida Riserva Naturale della Valle dell'Alcantara. Sono frazioni di Graniti Finaita, Muscianò e Postoleone

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